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STAR WARS / 75325 · RECENSIONE

LEGO Star Wars 75325 Starfighter N-1: uno dei set più belli di The Mandalorian?

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Il LEGO Star Wars 75325 Starfighter N-1 del Mandaloriano è uno di quei set che, già dalla scatola, sembrano promettere qualcosa di diverso dal solito caccia spaziale.

Non tanto per la complessità della costruzione — parliamo di un modello da 412 pezzi, pensato anche per un pubblico giovane — quanto per il carattere del mezzo che riproduce: una nave recuperata, modificata e ricostruita mettendo insieme componenti differenti.

Il risultato è un modello volutamente irregolare, pieno di dettagli meccanici e decisamente più interessante di quanto la semplicità del montaggio potrebbe far pensare.

Ma vale davvero il suo prezzo? E soprattutto: è davvero uno dei set LEGO più riusciti legati a The Mandalorian?

LEGO Star Wars 75325 The Mandalorian’s N-1 Starfighter

Da The Book of Boba Fett a The Mandalorian

Lo Starfighter N-1 non arriva direttamente dalla saga cinematografica principale, ma viene introdotto nella serie The Book of Boba Fett.

È il mezzo che Peli Motto propone a Din Djarin dopo la perdita della Razor Crest. Insieme lo riparano e lo modificano, trasformando un vecchio caccia Naboo in una nave velocissima e profondamente personalizzata.

Questo passaggio è importante per comprendere il modello LEGO. Il 75325 non deve apparire nuovo, perfettamente levigato o simmetrico: deve trasmettere l’idea di un mezzo ottenuto assemblando e adattando parti differenti.

Ed è proprio qui che il set comincia a diventare interessante.

Un’astronave volutamente irregolare

A un primo sguardo il modello può sembrare molto simmetrico. Durante la costruzione, però, ci si accorge rapidamente che il lato destro e quello sinistro non sono perfettamente identici.

I due motori, per esempio, utilizzano combinazioni differenti di elementi. Le variazioni sono sottili, ma sufficienti a comunicare quella sensazione di mezzo modificato e ricostruito che caratterizza lo Starfighter nella serie.

Anche la combinazione di nero, grigio scuro e diverse tonalità di grigio chiaro contribuisce a creare una superficie complessa e poco uniforme.

Non è un difetto di progettazione. Al contrario, è probabilmente uno degli aspetti più riusciti del modello.

Quando i pezzi LEGO diventano qualcos’altro

Uno degli elementi che ho apprezzato maggiormente è l’uso non convenzionale dei pezzi.

All’interno dei motori troviamo elementi nati per scopi completamente diversi: remi, leve, megafoni, cerchioni Technic e altri piccoli componenti che, una volta combinati, costruiscono l’illusione di una meccanica molto più complessa.

È una tecnica che ricorda il modo in cui venivano realizzate molte miniature cinematografiche: oggetti comuni, componenti tecnici e parti recuperate venivano assemblati, verniciati e trasformati in astronavi credibili.

Per chi costruisce MOC, questo set offre quindi anche qualche spunto interessante. Dimostra ancora una volta che un elemento LEGO non deve necessariamente essere utilizzato per la funzione suggerita dalla sua forma originale.

Una costruzione semplice, ma non noiosa

Il 75325 è composto da tre sacchetti e la costruzione si sviluppa in pochi passaggi. Non è un modello complesso e può essere completato abbastanza rapidamente.

Questo non significa, però, che il montaggio sia noioso.

La leggera asimmetria evita di ripetere esattamente le stesse operazioni sui due lati, mentre la costruzione dei motori e l’integrazione dei numerosi piccoli dettagli mantengono vivo l’interesse.

È anche un set che può essere costruito facilmente insieme ai bambini: non presenta passaggi particolarmente difficili e il risultato finale ha dimensioni più generose di quanto la scatola possa far immaginare.

Le lunghe estremità dei motori contribuiscono molto all’ingombro complessivo, ma il modello terminato ha comunque una presenza notevole.

Minifigure e personaggi inclusi

Il set comprende le minifigure del Mandaloriano e di Peli Motto, oltre alle piccole figure di Grogu e del droide BD.

Il Mandaloriano è realizzato molto bene, con tampografie dettagliate e finiture dall’aspetto metallico. La spada oscura, invece, utilizza una soluzione piuttosto semplice e avrebbe potuto essere più curata.

Peli Motto è accompagnata dalla sua grande chiave inglese: volutamente fuori scala, come spesso accade con gli accessori delle minifigure, ma immediatamente riconoscibile.

Anche Grogu e il droide BD, pur essendo elementi molto piccoli, presentano un buon livello di dettaglio e completano correttamente il gruppo di personaggi.

Abitacolo, vano per Grogu e funzioni di gioco

La nave dispone di due sezioni trasparenti apribili. La parte anteriore ospita il Mandaloriano, mentre quella posteriore è dedicata a Grogu.

È presente anche un piccolo vano di carico e non manca il classico shooter a molla, pensato chiaramente per la giocabilità.

La lunga punta anteriore merita una nota particolare: una sua sezione è realizzata con un materiale flessibile. La scelta è evidentemente legata alla sicurezza, perché una punta completamente rigida avrebbe trasformato il modello in una piccola lancia durante il gioco.

La soluzione funziona e dimostra una certa attenzione nei confronti del pubblico più giovane a cui il set è destinato.

Solidità generale e punto debole posteriore

Nel complesso il modello è sufficientemente solido e può essere maneggiato senza troppe preoccupazioni.

La parte che mi ha convinto meno è il motore posteriore aggiunto, collegato alla struttura in modo piuttosto semplice. Durante il gioco è probabilmente l’elemento maggiormente esposto al rischio di staccarsi.

Anche osservando il modello dal basso si nota una costruzione non particolarmente rifinita: alcuni plate sono semplicemente sovrapposti e manca un vero irrobustimento strutturale.

Si sarebbe potuto fare meglio, anche se bisogna sempre considerare il compromesso tra numero di pezzi, destinazione del set e prezzo finale.

Adesivi, colori e assenza di elementi cromati

Il set utilizza pochi adesivi e, personalmente, non li ho applicati. Sono solamente quattro e non aggiungono dettagli indispensabili alla lettura del modello.

Rimane la consueta convivenza tra elementi stampati e sticker, probabilmente dovuta anche alla possibilità di riutilizzare alcuni pezzi già prodotti per altri set.

L’assenza di parti cromate può deludere chi si aspettava una finitura più brillante, ma l’insieme di grigi differenti si adatta bene alla natura usurata e modificata dello Starfighter.

Da questo punto di vista il modello è forse meno spettacolare, ma più coerente con il mezzo visto sullo schermo.

Perché non ha un carrello di atterraggio?

Una volta appoggiato, lo Starfighter sembra quasi rimanere sospeso e non presenta un vero carrello di atterraggio.

Non si tratta di una dimenticanza del progettista LEGO. Anche nella serie la nave viene mostrata priva delle classiche ruote o dei pattini che siamo abituati a vedere su molti velivoli.

Il modo in cui il modello si appoggia è quindi coerente con il veicolo originale, anche se può apparire insolito a chi non conosce quella specifica scena.

Il prezzo: meglio cercarlo scontato

Il principale limite del 75325 rimane il prezzo.

Considerando i 412 pezzi, la costruzione relativamente rapida e la semplicità generale del modello, il prezzo di listino risulta piuttosto elevato. Come spesso accade con LEGO Star Wars, il peso della licenza si fa sentire.

Il mio consiglio è semplice: se il modello vi piace, cercatelo scontato. È stato distribuito ampiamente e non è difficile trovarlo sui principali marketplace a una cifra più interessante.

A un prezzo ridotto, il rapporto tra costruzione, personaggi inclusi, dimensioni e resa finale diventa decisamente più convincente.

Quindi, ne vale la pena?

Il LEGO Star Wars 75325 Starfighter N-1 mi è piaciuto.

Non è un set complesso, non propone tecniche rivoluzionarie e presenta qualche semplificazione strutturale. Ma riesce molto bene nel suo obiettivo principale: trasformare in LEGO un’astronave irregolare, modificata e piena di carattere.

La costruzione è veloce ma piacevole, l’uso creativo dei pezzi rende interessanti soprattutto i motori e le dimensioni finali sono più generose del previsto. Le minifigure completano bene il modello e le funzioni di gioco sono adeguate al pubblico a cui è destinato.

A prezzo pieno rimane difficile consigliarlo senza riserve.

Con uno sconto interessante, invece, diventa uno dei set più riusciti dedicati all’universo di The Mandalorian.

Semplice da costruire, bello da osservare e soprattutto capace di raccontare, attraverso i suoi pezzi, la storia del mezzo che rappresenta.

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