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LEGO® City 60409 Mobile Construction Crane
Quando City riesce a fare quello che oggi vorrei vedere più spesso anche in Technic
Ci sono set che attirano immediatamente per il soggetto e altri che, una volta costruiti, riescono a sorprendere molto più di quanto ci si aspettasse. La LEGO® City 60409 Mobile Construction Crane appartiene decisamente alla seconda categoria. È il primo set City che recensisco che non abbia a che fare con treni o tram e, ammetto, inizialmente ero soprattutto incuriosito dalle dimensioni e dal livello di dettaglio. Alla fine del montaggio, però, mi sono trovato davanti a un modello che mi ha ricordato per certi aspetti proprio quel LEGO® Technic che amavo negli anni ’80 e ’90.

City fuori, un po’ Technic dentro
La cosa che colpisce maggiormente è quanto il modello riesca a mantenere l’aspetto dettagliato e “pieno” tipico di LEGO® City pur introducendo una buona quantità di funzioni meccaniche. È proprio questo equilibrio che personalmente apprezzo. I moderni Technic possono offrire sistemi decisamente più complessi, ma spesso finiscono per avere superfici costruite attraverso pannelli e forme molto sfaccettate. Qui invece abbiamo un vero modello System, ricco di stud, texture e piccoli particolari, ma con una struttura sorprendentemente robusta e diversi elementi Technic perfettamente integrati. Durante la costruzione mi sono ritrovato davanti anche a parecchi elementi che associo al Technic più classico, quello fatto di travi, assi e connessioni ben visibili. Per chi è cresciuto con quei set, è difficile non provare un certo effetto nostalgia.
La gru è grande, pesante e soprattutto molto solida. Talmente solida che durante la prova sono riuscito ad appendere al gancio persino la motrice del tram senza che la struttura desse particolari segni di sofferenza. Non siamo ovviamente davanti a un modello Technic puro, quindi non bisogna aspettarsi decine di meccanismi interconnessi, ma le funzioni disponibili sono più che sufficienti per dare al modello una componente tecnica credibile.

Una gru che funziona davvero
La piattaforma superiore può ruotare manualmente, il braccio può essere sollevato e bloccato in posizione, la sezione telescopica si estende e il gancio può salire e scendere attraverso il verricello. Sono presenti inoltre i quattro stabilizzatori laterali, anch’essi completamente manuali, che possono essere estratti e configurati come su una vera autogru.

Particolarmente interessante è il sistema utilizzato per l’estensione del braccio. Al posto della classica cremagliera troviamo un elemento elicoidale che lavora praticamente come una vite senza fine e consente di spostare la sezione telescopica con poche rotazioni. È uno di quei piccoli meccanismi che rendono piacevole fermarsi durante il montaggio e cercare di capire esattamente come funzionano. Il sistema di sollevamento del braccio, invece, lavora attraverso una serie di posizioni a scatto e dei perni permettono di bloccarlo quando è completamente esteso, perché a quel punto il peso comincia inevitabilmente a farsi sentire. Tutto molto semplice, molto manuale, ma anche sorprendentemente efficace.


Il grande difetto: non sterza
Se devo trovare un vero difetto alla 60409, è senza dubbio questo: la gru non sterza. Nessuna delle ruote è sterzante e nemmeno il telaio è articolato. Può essere spostata avanti e indietro, naturalmente, ma se la inserite in un diorama dovrete sostanzialmente posizionarla dove volete e lasciarla lì.
È una scelta che faccio fatica a comprendere in un veicolo di queste dimensioni. Non mi aspettavo necessariamente uno sterzo sofisticato, ma almeno un asse sterzante avrebbe aggiunto moltissimo alla giocabilità e alla credibilità del modello senza trasformarlo in un Technic. È probabilmente la mancanza più evidente dell’intero set.
Anche alcuni comandi avrebbero potuto essere più raffinati. Per estensione del braccio e verricello LEGO® ha scelto piccole ruote invece di vere manovelle: funzionano, ma due semplici handle avrebbero reso l’utilizzo più comodo. Non sono problemi gravi, ma sono proprio quei dettagli che fanno pensare a quanto poco sarebbe bastato per rendere l’esperienza ancora migliore.
Molti dettagli, pochi adesivi
Un altro aspetto positivo è la decorazione. Gli sticker ci sono, purtroppo, ma sono davvero pochi e il modello utilizza numerosi elementi già stampati. Personalmente ho costruito la gru senza applicare gli adesivi e non trovo che perda particolarmente in presenza scenica: pannelli, elementi segnaletici e dettagli già decorati fanno comunque un ottimo lavoro. Anche l’abitacolo è accessibile e sufficientemente dettagliato, con spazio per una minifigure e piccoli elementi interni che contribuiscono a rendere credibile il mezzo.

Nella scatola troviamo quattro minifigure e, almeno nella copia che ho utilizzato, anche le nuove buste in carta. Su queste ultime continuo ad avere qualche dubbio: alcune risultano internamente trattate e non sempre è chiarissimo quale sia il reale vantaggio ambientale rispetto alla plastica tradizionale. Resta però interessante vedere LEGO® sperimentare progressivamente soluzioni differenti per il packaging.

Quando i pezzi troppo specializzati mi fanno soffrire un po’
C’è però un altro elemento che personalmente continuo a guardare con una certa diffidenza: l’utilizzo di grandi componenti realizzati specificamente per una determinata funzione. Alcune sezioni del meccanismo sono costruite attraverso elementi molto specializzati e, quando LEGO® prende questa strada, perdo un po’ quella sensazione di modularità che per me rappresenta l’essenza del sistema.
Quando cinque o sei mattoncini semplici vengono sostituiti da un unico grande componente sagomato, il risultato può essere robusto e funzionale, ma inevitabilmente diventa meno universale. È quel momento in cui, provocatoriamente, dico sempre che comincia a sembrarmi più Playmobil che LEGO®. Non perché il risultato sia brutto, ma perché preferisco vedere una funzione nascere dalla combinazione intelligente di elementi standard piuttosto che da un pezzo creato appositamente per svolgerla.
Il verdetto
La LEGO® City 60409 Mobile Construction Crane mi ha sorpreso parecchio. È grande, dettagliata, estremamente solida e possiede abbastanza funzioni da renderla interessante anche per chi, come me, tende naturalmente a cercare la meccanica dietro ogni costruzione. Allo stesso tempo rimane inequivocabilmente un set City: colorato, accessibile, molto più semplice da costruire rispetto a un Technic e soprattutto ricco di quei piccoli dettagli che rendono i modelli System visivamente più convincenti.
Avrei voluto lo sterzo? Assolutamente sì. Avrei preferito qualche funzione ancora più raffinata e meno elementi custom? Anche. Ma stiamo davvero cercando il pelo nell’uovo.
Se amate LEGO® City, i mezzi da cantiere o semplicemente i grandi modelli funzionali, questa autogru merita decisamente attenzione. E se riuscite a trovarla con un buon sconto, ancora meglio: è uno di quei set che una volta montati fanno molta più scena di quanto la scatola riesca a suggerire.
Promossa senza particolari esitazioni. E, cosa forse ancora più importante, mi ha ricordato per qualche ora perché mi innamorai del LEGO® Technic tanti anni fa.
